
ARROTINO |
La bicicletta è stato un
importante mezzo di lavoro e di trasporto, oltre
che di svago e sportivo.
L’evoluzione dei tempi ha però fatto si che l’uso
della bicicletta sia oggi più propriamente legato
al tempo libero o allo sport.
Nella prima metà del novecento questo mezzo serviva
ad artigiani come maniscalchi, arrotini, gelatai,
ecc. per spostarsi nel territorio e svolgere la
propria attività direttamente "a domicilio" o nelle strade
e piazze dei vari paesi e città.
Erano mestieri poveri, figli di un mondo povero come
quello della realtà delle campagne
italiane, in cui gli oggetti quotidiani
si usavano e si riparavano
fino ad un limite di usura per cui era impossibile riutilizzarli, almeno
per Io scopo per cui erano nati (ma spesso venivano riadattati per
altri usi, nascendo a nuova vita).
Il progetto che presentiamo è frutto
della passione di un grande collezionista
di oggetti che provengono dal mondo contadino passato, Lauro
Lupi, che con pazienza è riuscito a formare
una importante raccolta di biciclette che sono state
costruite o trasformate, ai primi del ‘900, per
essere utilizzate come vere e proprie attività
lavorative ambulanti, e da Pietro Vitale, da anni impegnato
professionalmente nella realizzazione di mostre ed eventi culturali.
Di fronte a questa collezione ci si
rende conto di quanta inventiva e capacità costruttiva
avessero gli uomini che avevano costruito quei pezzi unici,
e quale fosse l’importanza della funzionalità degli
stessi; insomma, di quanto è lontano
da noi un modo di vivere e
lavorare di appena cento anni fa,
La collezione è composta da 10 biciclette,
spaziando da quella attrezzata per il ciabattino a quella, probabilmente
un pezzo unico, del barbiere.
Sono tutti esemplari completamente originali, non restaurati ma in ottime
condizioni, completi dell’oggettistica ed utensileria d’epoca.
La mostra viene allestita con una scenografia creata per un’esposizione
che renda pieno merito alla particolarità dei pezzi
presentati, oltre che accompagnata da schede di presentazione e
descrizione per ogni singola bicicletta.
L’evento qui presentato ha il pregio di soddisfare varie
categorie di visitatori: i semplici curiosi, visto che si tratta di
oggetti ormai scomparsi e con caratteristiche molto particolari; i
collezionisti, per la possibilità di vedere queste biciclette riunite
in un’unica esposizione; gli amanti del passato, per il
fascino che emanano i materiali vissuti, che parlano ancora di fatica,
inventiva, fantasia.
Il "LAVORO SUI PEDALI" ha già ottenuto un
grandissimo successo alla sua presentazione, con
allestimento ancora provvisorio, che si è
svolta in occasione della "Festa di S. Angelo
in Piano" (7 maggio, Rocca di Montevarmine).
Hanno lasciato la loro firma più di mille persone, alcune delle quali
provenienti da tutta Italia e dall’estero.
La mostra nel suo allestimento definitivo, verrà realizzata e aperta al
pubblico, in prima nazionale, al Palazzo dei Priori di Torre di
Palme dal 15 luglio al 28agosto, coprendo praticamente tutto il periodo di
maggior afflusso turistico.
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