CHIESA DI S. MARIA A MARE
cortile interno


Costruita intorno all’ XI secolo dai monaci eremiti di S.Agostino, fu legata alle vicende storiche dell’ordine Agostinianio. Ristrutturatele mura nel XVI secolo, passata proprietà del capitolo metropolitano di Fermo ( 1516 ) con l’allontanamento dei monaci iniziò un periodo di decadenza della chiesa e del convento annesso. Nel 1782 Pietro Augustoni diresse i lavori di restauro dell’edificio ( campanile, cuspide, mura perimetrali e tetto ). Nel 1912 cui fu l’intervento di Sigmundo Nardi che modificò l’interno della chiesa con pitture sulle crociere. Nel 1962 ci fu la sistemazione del pavimento ( ricopertura in cotto ) e il restauro degli affreschi del XIV secolo.

 

MATERIALI UTILIZZATI: Laterizio e pietra
NOTE DESCRITTIVE ESTERNO LATO NORD: L’attuale facciata presenta un portale di ingresso e un rosone sopra il timpano. La copertura è a capanna. Originariamente l’ingresso si apriva sull’orto del convento che occupava parte della Piazza Lattanzi ( area espropriata nel 1877 ). Nel muro est della chiesa è inserito un elemento decorativo forse proveniente daun altro edificio.
LATO SUD-OVEST: Bacini in ceramica policroma di provenienza siriana ( blu e bianco ), spagnola ( con il motivo del sole ) e locale ( con lo stemma ) sono inserite nei muri esterni della sagrestia. La chiesa è collegata con l’ex convento oggi residenza del parroco.
LATO OVEST: Al centro presenta un portale cuspidato con archi a tutto sesto in laterizio .
Ai lati del portale si aprono due monofore trilobate con archi a tutto sesto in laterizio. Archetti pensili decorano la parte alta della superficie.
CAMPANILE: La torre campanaria si erge a sud dell’edificio e presenta quattro aperture con archi a tutto sesto.

Sopra le finestre corrono archetti pensili e la copertura del campanile è a padiglione.
INTERNO: Pianta ad aula rettagonale, senza abside. Della struttura originaria conserva solo il transetto sopraelevato rispetto al piano delle navate. Un arcosoglio a tre arcate, leggermente a sesto acuto e sormontato da una serue di archetti ciechi, precede il transetto. L’arco centrale è sorretto da due colonne diverse sia nelle basi che nei capitelli e nella scelta dei materiali ( ciò prova che vennero impiegati materiali di recupero ). Sul lato sinistro vi è un affresco di scuola umbra ( sec. XIV ) che rappresenta la Madonna in trono tra i Santi Caterina e Pietro con il committente ritratto in ginocchio. La copertura a falda fu risolta con volte a crociera nel 1912 e lo spazio dioviso in tre navate. Levele della crociera della navata centrale furono dipinte da Sigismondo Nardi a mezzo affresco con le immagini delle virtù teologali e cardinali su cielo stellato. Sul lato destro dell’ingresso, vi è uin pluteo lavorato a basso rilievo schiacciato con motivi incrociati, rsalente all’epoca della costruzione della chiesa ( sec. XI ).